la Voce del Quartiere
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HOMEVIDEO - Da rivedere CUORE SACRO Regia di Ferzan Ozpetek
Raramente le produzioni cinematografiche degli ultimi tempi ci inducono a riflettere sui contenuti esposti ne tanto meno offrono degli stimoli al nostro pensiero che ci consentono di ripercorrere le immagini e la storia anche dopo aver abbandonato la sala. Pertanto fa sempre piacere quando un regista, abbandonati i normali clichè, tenta di rivestire di un significato più profondo il suo lavoro. In questo contesto si pone il film di Ozpetek, Cuore Sacro, disponibile per la visione domestica, che ci propone una storia densa di significati ed emozioni. Ozpeteck è l’autore anche dei famosi precedenti : “ La finestra di fronte” e “ Le fate ignoranti”. Con “Cuore Sacro” ci propone la storia di una donna in carriera, interpretata dalla bravissima Bobulova, al vertice di una importante holding che si appresta a ricevere il premio per il migliore imprenditore dell’anno. La cerimonia del premio avviene contemporaneamente al suicidio dei coniugi dai quali la donna ha appena rilevato l’azienda. Nella sua spietata determinazione, la donna continua sulla strada dei propri affari, nonostante gli scontri verbali con l’erede dei defunti. E, nel mentre si occupa dell’ennesimo affare edilizio, la donna ha modo di visitare gli ambienti in cui la madre, a lei quasi del tutto sconosciuta, morì circa 30 anni prima chiusa in una stanza alle cui pareti aveva apposto scritte incomprensibili. E’ lì che fa conoscenza di una bambina che alterna l’attività di ladruncola a qualle di assistente dei bisognosi dando inizio ad un incredibile metamorfosi che la trasforma da spietata manager ad angelo della misericordia. Il film, caratterizzato dall’accattivante colonna sonora di Andrea Guerra che fa da contrappunto alle emozionanti scenografie, ci conduce lentamente nel dramma interiore della protagonista che prende conscienza della spietata realtà in cui opera fino a perdersi nella ricerca di una umanità laica fondata sul valore della solidarietà. Così, l’immenso edificio acquisito diventa mensa per i poveri ove la protagonista occupa un ruolo principale nella gestione delle attività di refezione e di assistenza. Appare quindi definito lo scontro tra due realtà : quella della spietata vita di oggi, dei conflitti sociali e della fragilità del mondo contemporaneo e quella dell’amore umano fondato sulla solidarietà e sulla ricerca di una spiritualità che ognuno possiede e che è racchiusa nel “cuore sacro”.
25/06/2009 |