La
Voce del Quartiere
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NAPOLI, MANIFESTAZIONI DI
CAPODANNO : L’entusiasmo che negli scorsi anni seguì i lavori di rifacimento della Piazza riconosciuta come uno dei salotti della città, Piazza Plebiscito, concentrò sul posto in occasione delle festività natalizie le più belle opere artistiche e i più entusiasmanti concerti mai rappresentati in città. Viene in mente la suggestiva montagna di sale dell’artista beneventano Mimmo Palladino eretta nel ’95 nella piazza e meta di numerosi turisti e visitatori provenienti da tutta la regione. O ancora tutte le dirette televisive con ospiti di primo rilievo in una piazza gremita all’inverosimile. Era la Napoli che sembrava risorgere dopo i periodi bui del dopo-terremoto, della corruzione e del malaffare che negli anni precedenti avevano indotto Pino Daniele a descrivere la sua città come "…na carta sporca…". Un ritrovato splendore che però si è via via opacizzato negli anni successivi fino alle polemiche seguite ad alcuni costosissimi spettacoli ed alla manifestazione del 1 Gennaio di quest’anno che può definirsi decisamente fallimentare. Colpa forse dell’esiguità dele risorse messe a disposizione degli organizzatori che hanno dovuto far ricorso ad artisti meno apprezzati dal grande pubblico ( Mengoni-Ricciardi). Quindicimila spettatori in luogo dei centomila che abitualmente affollavano la piazza. Per non parlare poi dell’altro concerto del bravo Toni Cercola in Piazza Mercato al quale hanno assistito circa 20 persone e qualche cane randagio ( fonte youtube). Viene da chiedersi : i napoletani non amano più ritrovarsi in piazza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno? Oppure hanno snobbato l’evento attribuendo priorità ad altre vicende? Eppure lo scenario del post mezzanotte è stato più o meno quello degli altri anni. Chi ha avuto modo di percorrere le strade cittadine si è imbattuto in rappresentazioni surreali molto simili alle scene di guerra di Paesi a noi lontani piuttosto che ai festeggiamenti di una metropoli occidentale. Sacchetti di immondizia in fiamme, oggetti di ogni tipo lanciati da finestre e balconi e da sfondo le deflagrazioni simili a quelle di ordigni bellici. Quanto tempo deve ancora passare affinchè questa città torni a splendere come le è più congeniale? Guglielmo FIORILLO 06/01/2011 |