La Voce del Quartiere

PROCIDA

Libri. L’autore, i fatti narrati, pareri, la correlazione di solidarietà

Riflessione su libro "Il Cliente ha Sempre Ragione"
del procidano Salvatore Costagliola

Prevalentemente la recensione di un testo o la riflessione sul contenuto di esso viene effettuata, rispettivamente da parte di un "critico" o di un "lettore" attento, al termine del primo approccio nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione dell'opera.

Personalmente, in modo intenzionale, ho voluto mutare tale diffuso atteggiamento nei confronti del libro "II Cliente ha Sempre Ragione", il turismo negli anni Cinquanta a Procida, di Salvatore Costagliola, finito di stampare nel settembre 2007 negli stabilimenti dell'AMPA. s.r.l. di Melito di Napoli.

Ne ho "gustato" rapidamente il contenuto subito dopo la pubblicazione, ma ho preferito concedermi un adeguato periodo di "gestazione" per potervi rileggere con calma razionale i racconti, le opinioni, i "messaggi' espliciti o impliciti, le riflessioni.

Dal quadro d'insieme possono essere, a mio modesto avviso, individuate quattro direttrici di attenzione riguardanti:

1) l'autore - protagonista;

2) i fatti narrati;

3) i pareri espressi;

4) la correlazione di solidarietà.

Per quanto concerne l'autore-protagonista molto conosciuto anche oltri i confini dell'isola, va tenuto presente che Salvatore Costagliola, discendente delle due famiglie più antiche di Procida (Costagliola da parte paterna e Lubrano Lavadera da parte materna), oltre ad essere stato per decenni attento osservatore e analista dei problemi anche amministrativi dell'isola di Procida, da più di due lustri ricopre la carica di Assessore Comunale con deleghe molto rilevanti per lo sviluppo del territorio.
I cittadini e due Sindaci, confermandogli la fiducia, hanno nei fatti dimostrato di apprezzare

l'operato.

Nel suo libro, non si riscontrano soltanto contenuti collegabili a tale ruolo, ma emergono anche numerose altre sue " esperienze " di lavoratore sia sul mare sia, fin da ragazzo, in numerosi e differenziati settori di supporto al turismo.
L'autore, perciò, forte dell'aver vissuto tante significative situazioni esistenziali, unisce contestualmente ricordi, pensieri, proposte, speranze con la passione civica che soltanto una comunità sostanzialmente "paesana" riesce ancora a stimolare.
Ne scaturisce la manifestazione dell'auspicio di un impegno in grado di travalicare l'interesse particolare per far assurgere a scelte d'interesse generale.

Il coinvolgiménto delle future generazioni in merito ( compressi suoi "tre discendenti")
sembra l'obiettivo non tanto sotteso di questo sforzo editoriale.

2.) I fatti narrati

La seconda direttrice di attenzione concerne gli aneddoti e i racconti, che hanno coinvolto direttamente o indirettamente l'autore, particolarmente nella conduzione del locale ristorante "L'approdo".
Non solo per gli appassionati e per gli intenditori della "buona cucina", ma anche per altre "fette" di lettrici e lettori, aneddoti e racconti riferiti, a volte anche con riuscita ironia, evidenziano una 'capacità del ristoratore-autore di "gestire" con competenza non solo situazioni considerate normali, ma anche quelle eccezionali o di eccessivo coinvolgimento emotivo, dimostrando di sapersi porre in relazione con altre persone con disponibilità psicologica e sociologica, probabilmente frutto di esperienze esistenziali oltre che di studi approfonditi in merito, La prima impressione spinge a fare ritenere tale parte la più gradita dei testo, perché attraverso una narrazione piacevole Salvatore Costagliola esprime concetti e riflessioni in modo leggero, ma coinvolgente.
I sessanta episodi, prevalentemente "culinari", quindi, vengono "divorati" da lettrici e lettori con il gusto di chi assaggia, assapora, ingoia una "pietanza" veramente gradevole.

3 I pareri espressi

II turismo degli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Sessanta e le strutture esistenti costituiscono la terza direttrice di attenzione dell'eclettica opera di Salvatore Costagliola…
Dopo aver riportato in modo quasi dettagliato le iniziative attive in campo turistico in quel periodo del Novecento ed essersi posto gli interrogativi sul mancato radicamento nel territorio procidano di veri imprenditori turistici, capaci di guardare e andare oltre interventi di semplici supporti al turismo, l'autore, nel parlare di "contesto storico ed ambientale e possibilità di sviluppo", evidenzia con una lucidità imprenditoriale capace di fare soccombere l'attaccamento emotivo al proprio "scoglio", la necessità di effettuare scelte di prospettiva occupazionale e redditizia, facendo tesoro delle "valenze ambientali ", della "posizione geografica", delle "particolari caratteristiche socioeconomiche dei residenti", che in passato hanno condizionato l'uso del territorio.

In sostanza il timore di " invasione esterna ", mostrato in passato dai residenti, specialmente dalle famiglie dei "marittimi", ha contribuito a relegare ad un ruolo soltanto integrativo e collaterale l'apporto economico derivante dall'attività turistica prevalentemente stagionale.

Anche negli anni successivi turismo e commercio, quindi, hanno finito per costituire una fetta ancora ridotta del reddito procidano, per cui l'attenzione agli investimenti in tali settori è stata di portata ancora limitata. Salvatore Costagliola, dopo una attenta analisi delle possibili prospettive, individua nella "risorsa mare" l'unica realtà da poter utilizzare a livello turistico, considerandola non più soltanto come "semplice bene sociale " ma anche e soprattutto quale " bene economico di complessa articolazione.

Egli ipotizza, perciò, "nuove attività, strutture e produzioni" generanti occupazione e reddito, tra cui, in particolar modo, quelle riguardanti:

a) la costruzione, la riparazione e la manutenzione navale e gli interventi a ciò connessi;
b) la cantieristica e l'industria specializzata;
c) le attività a bordo.

Atro opportuno richiamo dell'autore è al progetto "Regno di Nettuno" relativo all'area marina protetta, istituita e definita normativamente nel 1991, non solo a "salvaguardia dell'ambiente marino", ma anche per creare " indotti economici", cercando inoltre di " salvaguardare e tutelare "l'economia preesistente"

4) correlazione di solidarietà )

La quarta direttrice di attenzione, coinvolgerne l'opera di Salvatore Costagliola, a la scelta di solidarietà collegata all'edizione di essa.

L'intero incasso delle vendite del libro, edito e diffuso in alcune miglia di copie, è stato destinalo alla realizzazione di un "oratorio" a Rio de Janeiro per i ragazzi di strada progettato dal,, l'onlus "Tam Tam Brasile" che da più di dieci anni è in missione permanente oltreoceano e, coinvolgendo la comunità procidana, si batte in favore dei diritti inalienabili dei bambini brasiliani.

La nuova struttura, casa di accoglienza e di ascolto, costituirà un piccolo baluardo della vita e sarà intitolala a " William da Gruz", che è staio uno dei piccoli marini dello sterminio dei ragazzi di strada che da diversi anni insanguina le vie del Brasile, come si evince dal contenuto della pagina 166 del teste

Conclusione

Errori di battitura, refusi tipografici, imperfezioni tecniche, pur esistenti, non possono ridurre la portata del plurimo messaggio contenuto nel testo analizzato. "Il Cliente ha Sempre Ragione" di Salvatore Costagliola, insomma, merita un'attenzione particolare da parte del lettore, perché, mentre da ' un lato "ricerca" la mente con aneddoti ed episodi piacevoli e distensivi, dall'altro coinvolge nella riflessione su problemi di natura esistenziale e di rilevanza territoriale che esigono un riguardo meditativo prospettico concernente soprattutto il miglioramento della vita umana nell'incantevole isola di Procida nel Golfo di Napoli.

DA IL GOLFO 31 LUGLIO 2008

GIUSEPPE PIZZI


31/07/2008