La Voce del Quartiere

 

NIPOTI E NONNI: INNOCENZA
E SAGGEZZA

di
Giuseppe Pizzi

Nei primi giorni di ottobre 2008 alcune notizie redazionali (lette su "Il Sannio quotidiano" diretto da Luca Colasanto) riguardanti la prima infanzia e l’anzianità, mi hanno coinvolto emotivamente e mi hanno spinto a riflettere sulla correlazione tra nipoti e nonni, a volte mediata dai genitori dei primi (cioè dei nipoti), figli dei secondi (ossia dei nonni).

Ne riporto il contenuto in sintesi.

A Paupisi, Dugenta, San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, ricomincia lo svolgimento delle attività del "Centro di prima infanzia" dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 nei locali dell’edificio scolastico della comunità. Ciò rientra nel progetto dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (18 mesi - 3 anni), redatto dall’Ambito B3- Piano sociale di zona Legge 328/2000 VI annualità e curato dalla cooperativa sociale "La Fabbrica dei sogni" di Telese Terme (BN). Le attività prevalenti (gratuite) sono: accoglienza; animazione e gioco; educazione alla musica; manipolazione; spazi di festa informale; spazi di festa programmata (1° ottobre 2008, pag.12).

Il 4 ottobre 2008 è prevista l’inaugurazione del "Centro polifunzionale per l’infanzia" di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino, per i bambini dai 18 ai 36 mesi d’età. Si tratta di una struttura rispondente all’esigenza di dare una "risposta adeguata alle necessità delle famiglie residenti nella zona", che cercano un "luogo sicuro e di qualità", dove far crescere i propri bambini in termini di flessibilità organizzativa e di orari di accesso. Il servizio fornito mira a "creare occasioni di socializzazione"e a "favorire le capacità di autonomia dei più piccoli". Le attività prevalenti saranno quelle di gioco, nonché laboratori ed espressivi (2 ottobre 2008, pag. 22).

Con legge nazionale n. 159 /2005 è stata istituita la "Festa dei nonni" nella giornata del 2 ottobre di ogni anno, prevedendo, tra l’altro, l’impegno concreto da parte di Regioni, Province, e Comuni nell’elaborazione di "iniziative che valorizzino la figura dei nonni". Sotto la guida del personale direttivo e docente i bambini della scuola d’infanzia e primaria di San Marco dei Cavoti, in provincia di Benenvento, mediante la recita di "poesie e scenette", hanno voluto ringraziare i loro nonni del lavoro di ogni giorno, ripagandoli delle premure e dell’affetto con i quali essi contribuiscono alla loro educazione, "talvolta più teneramente, sovente più pazientemente e con maggiore indulgenza" dei rispettivi mamma e papà. I nonni presenti, apprezzando l’iniziativa hanno accolto con piacere soprattutto il "recupero di certe abitudini del passato", al centro di racconti e sketch realizzati dai protagonisti "allievi e nipoti" (3 ottobre 2008, pag.16).

Grande partecipazione si è avuta alla "festa dei nonni", organizzata dal Comune di Tufara, in provincia di Campobasso, in collaborazione con la scuola primaria e il "Centro incontro diurno anziani" e finanziata dall’assessorato alle politiche sociali e giovanili della Regione Molise. Lo scopo dell’incontro di quest’anno, come dell’identica iniziativa del 2007, è stato quello di continuare a stimolare e rafforzare nell’ambiente scolastico un "processo di riflessione" in grado di far conseguire l’obiettivo di "mettere al centro dell’attenzione la figura degli anziani". Scopo ulteriore è stato quello di contribuire in senso educativo alla creazione di una "cultura del rispetto", favorendo il processo di trasmissione dei "valori" dagli anziani alle future generazioni (4 ottobre 2008, pag.18).

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), in collaborazione con il Forum giovanile, ha organizzato per domenica 5 ottobre alle ore 17 la "festa dei nonni" per il 2008 nella sala consiliare del Comune di Ospedaletto d’Alpinolo, in provincia di Avellino, con la partecipazione di "grandi" e "piccini". Tale manifestazione rappresenta un "momento di incontro e riconoscenza nei confronti di chi veglia sui nostri passi". Nonne e nonni costituiscono un punto di riferimento per i nipoti, specialmente se piccoli. Quello coinvolgente nonni e bambini è un "rapporto incantato": in esso i sentimenti trovano una "giocosa espressione di purezza, spontaneità, trasporto incondizionato". La giornata dedicata ai nonni dovrebbe costituire il "riconoscimento ufficiale" del loro "valore" non solo sociale, ma anche e soprattutto culturale e personale nei confronti dei nipoti. Un simbolico "abbraccio" va esteso anche alle nonne e ai nonni che "ci hanno lasciato su questa terra", ma che, secondo i "credenti", "dal Cielo continuano ad essere i nostri angeli custodi" (4 ottobre 2008, p.23).

Ho voluto condividere con lettrici e lettori (di qualsiasi età) del giornale "La voce del quartiere" di Napoli il "piacere" di sapere che in varie zone interne del Mezzogiorno d’Italia è ancora possibile trovare persone disposte a "valorizzare l’innocenza dei bambini e la saggezza degli anziani".

E’ tanto difficile fare altrettanto in un quartiere di un’area metropolitana come quella partenopea? Probabilmente ciò accade anche qui, ma non trova spazio sulla stampa. Ciascuna persona in ogni quartiere della città di Napoli e nei Comuni della nostra Provincia dovrebbe impegnarsi di più nell’offrire una maggiore disponibilità all’ascolto, al dialogo, al corretto confronto interpersonale, all’amicizia, alla stima, alla fiducia nei confronti di chi ci circonda in famiglia, nel mondo della formazione e del lavoro, nella comunità di appartenenza.

Ricordiamo sempre che un volto "sorridente" e un’educazione "praticata" valgono più delle "risorse economiche", pur necessarie e utili, per rendere "serene"l’infanzia, l’età intermedia e, quando e se arriverà, la vecchiaia, a volte tanto temuta nella società contemporanea.


10/10/2008