La Voce del Quartiere
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L’ISTITUTO ELEONORA
PIMENTEL FONSECA INSERITO NEGLI ITINERARI DI MAGGIO DEI MONUMENTI di
Sabato 30 maggio, nonostante le condizioni climatiche stessero dando i primi segnali di un peggioramento imminente, è stato piacevole partecipare ad una visita guidata al glorioso Istituto che contribuisce a rendere unica e accogliente la zona di Piazza del Gesù. La scuola è confinante con la Chiesa del Gesù Nuovo e condivide con essa alcune pareti, è particolarmente suggestivo attraversare un corridoio e constatare il caratteristico bugnato a punta di diamante dell’antico Palazzo Sanseverino. Dopo alterne vicende storiche che affondano le loro radici tra fine del 1500 e i primi anni del 1600, solo con l’entrata di Garibaldi a Napoli nel 1860, i locali che attualmente ospitano l’istituto, furono adibiti all’uso scolastico. Attraversando il portale d’ingresso, in cui è inserita un’iscrizione dedicata a Isabella Feltre della Rovere e datata 1684, si giunge in un androne profondo e poi nel cosiddetto Chiostro Piccolo; per raggiungere il primo piano si attraversa uno splendido scalone di pietra grigia. I lavori di restauro del prestigioso monumento sono stati realizzati tra il 1996 e il 1999 grazie all’impegno delle Amministrazioni Comunale e Provinciale in collaborazione le Soprintendenza per i Beni Ambientali e i Beni artistici di Napoli. Nei momenti "topici" della fase del restauro, quando si intravedeva la possibilità di una scoperta di grande valore storico, sono stati chiamati a presenziare Padre Jappelli (grande esperto dei luoghi) e la Preside dell’ Istituto, la professoressa Maria Carla D’Allocco. Ancora in attesa del restauro sono la Biblioteca, la facciata e il chiostro del primo piano. Di tutto il percorso fatto, sicuramente l’aspetto più toccante è stato quello di constatare con quanta emozione e "professionalità" gli allievi hanno fatto da guida ai visitatori; prima tesi, poi a mano a mano più sciolti, sono riusciti a comunicare le cose più significative; un grazie particolare alla professoressa Arnica Ferraro, docente di Storia dell’Arte, per aver saputo coinvolgere gli alunni e farne delle giovanissime "guide turistiche".
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