La Voce del Quartiere
 

    

Al Teatro San Ferdinando applausi prolungati per uno straordinario Carlo Giuffrè in “Questi fantasmi”

 

Grande debutto al Teatro San Ferdinando di Napoli di Carlo Giuffrè nella commedia “Questi fantasmi” una delle più acclamate e grandi opere di Eduardo De Filippo. Nonostante la scomparsa dei grandi esponenti storici del teatro napoletano, Carlo Giuffrè che in questo suo ultimo lavoro firma anche la regia, ripropone all'attenzione del pubblico e alle riflessioni della critica un testo teatrale di immensa bellezza per la sua capacità unica di far convivere due generi per antonomasia agli antipodi, il dramma e la commedia.
In un appartamento di un palazzo seicentesco vengono ad abitare Pasquale Lojacono ( Carlo Giuffrè) e la giovane moglie Maria. All'insaputa di Maria, Pasquale ha un accordo con il proprietario, per cui, in cambio dell'alloggio, dovrà sfatare le dicerie sull'esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, amante della moglie, e lo scambia per un fantasma. Con il suo dirimpettaio, il professor Santanna, silenzioso e invisibile testimone di ciò che accade in casa, intrattiene intanto lunghi monologhi. I regali di Alfredo consentono alla coppia un certo benessere e Pasquale, sentendosi beneficiato dal fantasma, non si pone troppe domande. Non sopportando più l'equivoco comportamento del marito, Maria decide di fuggire con Alfredo, ma i suoi familiari, in una notte di tempesta, si recano da Pasquale per denunciare l'adulterio e vengono a loro volta scambiati per fantasmi, anime dannate provenienti dall'inferno. Dopo quella notte d'inferno, il fantasma benefattore abbandona per sempre la casa e Pasquale, senza più donazioni, torna nella sua miseria più nera. La casa, arredata in ogni sua parte, torna ad essere fredda e spoglia, i creditori tornano a tormentare Pasquale Lojacono ormai stanco ed incapace di trovare una soluzione a questo ultimo fallimento. Ma proprio in questo momento di massimo sconforto, il professor Santanna spiega al suo amico come giocare al meglio la sua ultima carta per far riapparire il fantasma e sperare. La falsa partenza di Lojacono sortisce l'effetto sperato, Pasquale incontra nuovamente il fantasma Alfredo ritornato per abbracciare e portare via definitivamente la triste Maria. Ma il racconto drammatico, intenso di Pasquale che gli rivela il suo amore per la moglie, sconvolge il “fantasma” Alfredo che commosso da quelle parole, sta al gioco e regala a Pasquale il denaro desiderato che gli ridarà la speranza. La commedia, su questa semplice trama, scorre fra quadri intensi di emozione e si dipana fra situazioni surreali improntate sull'equivoco e l'ambiguità tra il visto ed il percepito. La macchina tragicomica che con grande sapienza Carlo Giuffrè mette in scena, tiene bene le oltre due ore di spettacolo, affidandosi ad una schiera di attori di grande esperienza e capacità scenica (Piero Pepe, Maria Rosaria Carli, Claudio Veneziano, Antonella Lori, Giuseppe Piacquadio, Francesco D'Angelo, Pina Perna, Paolo Giovannucci, Antonella Cioli). Giuffrè, dall'ironia sempre misurata e composta, abile nel rendere le inesauribili sfumature della comicità napoletana, rielabora il capolavoro dell'ambiguità di Eduardo dove mai sarà chiarito il vero pensiero del suo protagonista. Dunque, uno spettacolo completo, ben confezionato, con effetti scenici ultra moderni che danno al testo, scritto nel 1945, una modernità ed una bellezza unica.

 

Domenico De Gregorio

 

30//01/2012