La Voce del Quartiere
 

 

Sul Palcoscenico del teatro Totò, tanta ironia e divertimento
con Caterina De Santis nello spettacolo "Nanà, il musical"

 

Felice debutto al teatro Totò de "Nana, il musical – ovvero intricata storia di palle, pallottole e preghiere", spettacolo liberamente ispirato al celebre musical "Sister Act" scritta a più mani da Gaetano Liquori, Caterina De Santis, Marco Lanzuise e Rosario Verde in scena fino al 29 gennaio. Protagonisti Caterina De Santis, Umberto Bellissimo, Davide Ferri e Rosario Verde,affiancati da Tina Scatola, Tony Sposito, Stefano Ariota, Francesco Pirozzi, Eduardo Guadagno e Marco Palmieri proveniente della Scuola di recitazione del teatro Totò. L’allestimento, prodotto dal Teatro Bracco e diretto da Liguori, si avvale della collaborazione di Tonino Di Ronza (scene), Armando De Simone (musiche), Ettore Squillace (coreografie) e Maria Pennacchio (costumi). La commedia portata in scena, come fa intuire facilmente il titolo è una leggera farsa napoletana i cui tempi sono scanditi da musiche allegre e trascinanti che accompagnano, con leggerezza, il pubblico in sala fino agli ultimi minuti di spettacolo. Nel convento gestito da un'attempata Madre Superiora e da suor Cestunia, suora tuttofare e mal disposta alla vita di clausura, giunge all'improvviso per sfuggire dalle grinfie di Nicola Spasiano detto il papa, la cantante Nanà incinta e disperata per le cattive intenzioni del suo amorale amante. Questo è solo il preludio di una fitta rete di equivoci, vicende strane, misteriose ed incomprensibili che sconvolgeranno la tranquilla vita delle suore del convento alle prese con le preparazioni dei riti e delle funzioni natalizie. Personaggi strani , semplici e stolti al limite del paradossale, per sfuggire ad un regolamento di conti si ritroveranno a varcare anch'essi la porta del convento, aumentando ulteriormente il caos ormai dilagante nell'ex serena casa del Signore. L'interazione dei personaggi lascia poco spazio a momenti di calo di tensione, si ride e si ride tanto, Nanà ( Caterina De Santis) è un fiume in piena, le sue battute, una dopo l'altra fanno da collante per i vari quadretti cominci che sul palco si susseguono, tra suore possedute dal demone del ballo ed incursioni di finti monaci e sfigati agenti di polizia. Intensa l'interpretazione di Umberto Bellissimo nel ruolo del boss Nicola Spasiano che per la prima volta si cimenta con un personaggio negativo, odioso, antieroe che ha sostituito il sentimento dell' amore con il demone del denaro e della illegalità. Ma come sempre accade nelle farse napoletane, il lieto fine è assicurato e la storia, nel suo prosieguo brioso e divertente, chiarirà ogni equivoco facendo trionfare ancora una volta l'amore ed i buoni sentimenti.

 

Domenico De Gregorio

 

23/01/2012