La Voce del Quartiere

Una buona sanità

 Quando il luogo comune non è elevato a sistema

Un Ringraziamento, e non Solo

di  Ciro Pollice Manzella

Al "Loreto Mare di Napoli" applicati i nuovi Pace-Maker che bloccano  le aritmie striali e che riducono di molto i ricoveri

Attraverso le pagine di questo giornale voglio portare a conoscenza dei lettori una mia osservazione dovuta all'evento di una  mia esperienza personale.
Il fatto è questo.

Essendo stato colpito da un ennesimo blocco cardiaco durato per mia fortuna pochi secondi, dopo che mi sono ripreso ho chiamato il mio amico cardiologo Enzo Ciancio "nonché collaboratore del nostro giornale" che per mia sfortuna si trovava fuori Napoli. Conosciuto l'accaduto, mi consigliava di recarmi al più presto al pronto soccorso dell'ospedale Loreto Mare.

Figurati io! Nel sentire Loreto Mare di Napoli, con quel suo alone di ospedale di frontiera ubicato a centro di Napoli nel caos più assoluto, mi sono chiesto,"chi di noi non è stato mai in un ospedale pubblico a Napoli, a trovare qualcuno e non è rimasto impressionato da tanta confusione che si trova nelle ore di visita dei parenti?

" Non solo nelle ore di visita!" Sale piene di persone: una decina di persone per ogni ammalato"!.

Mi chiedevo: ma il mio caro Enzo dove mi ha mandato?... Proprio io che curandomi da molti anni ho girovagato tutte le cardiologie di Italia e d'Europa.
Così a malincuore mi sono recato al pronto soccorso del Loreto Mare di Napoli, di sabato pomeriggio, dove mi riceveva il medico di guardia il dott. Luigi Ascione che dopo avermi fatto una visita accurata, consultandosi in via telefonica col mio medico, decise il ricovero immediato e l'applicazione di un Pace-Maker provvisorio in attesa di impiantarmi quello definitivo.

Con mia grande meraviglia e sorpresa mi resi conto che a Napoli, al secondo piano dell'ospedale esiste un gioiello di reparto, la Divisione di cardiologia con otto posti di, U.T.I.C. (UNITA' DI TERAPIA INTENSIVA CORONARICA) diretta, dal prof. Bernardino Tuccillo che non ha nulla da invidiare alle altre cardiologie d'Europa.

Ha un personale sanitario, tutti di ottima professionalità che assicura prestazioni cardiologiche di altissimo livello ed attrezzature degne di una clinica svizzera! Una sala sterilizzata per impianti di Pace-Maker e studio elettrofisiologico; letti elettrici, aria condizionata. Il reparto è chiuso al pubblico. Un'ora al giorno per la visita dei parenti ed una persona per malato con l'obbligo di indossare un camice.
Mai visto in una struttura pubblica tanta precisione e professionalità, come questo piccolo gioiello!

Da questo letto di dolore ho assistito a degli episodi drammatici di pronto soccorso con l'arrivo di persone con dolori laceranti. Mi sembrava di asistere ad una scena di un film.

 Il medico di guardia dott/ssa Maria Accadia dopo la visita incomincia velocemente ad impartire le sue direttive a due infermieri un uomo Gaetano Levano ed una donna, Patrizia che con una sveltezza non comune eseguono la terapia con una sincronia, velocità e precisione incredibile così dopo pochi minuti si calma il dolore. Con i miei occhi sono stato testimone di tutta la sapienza e il valore di questa equipe medica che assiste il paziente notte e giorno con amorevoli cure.
Mi sono ricreduto dopo aver visto tanta professionalità di buona sanità.

Mi hanno impiantato il Pace-Maker e adesso vado molto meglio "e pensare che tutto questo non mi è costato neppure un caffè nella struttura pubblica".

Nell' occasione voglio ringraziare tutto il personale, ma in particolare e pubblicamente tutti quelli che in ordine di entrata mi hanno assistito con tanta umanità: dott. Vincenzo Ciancio, dott. Luigi Ascione, dott/ssa Maria Accadia, dott. Giuseppe D'Angelo, dott. Luigi Irace e i due specialisti che mi hanno impiantato il Pace-Maker dott.Carmine Muto, dott.Michelangelo Canciello, dott. Carlo Cinque, dott. Francesco Punzo, dott. Mino Sacra, dott. Pasquale Spadaro dott. Pio Tartaglia, il capo sala Giorgio D'Angelo, e l' infermiere che mi ha preparato per la sala operatoria Salvatore Angelini.
Tutti sotto la supervisione del primario Bernardino Tuccillo

Grazie!




Ospedale Loreto Mare.                                  foto di Carlo Gubitosi  luglio 2000