La Voce del Quartiere
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Intervista al Vice
Presidente uscente della Circoscrizione di Tra non molto le
circoscrizioni di S. Lorenzo – Vicaria e di Poggioreale Zona Industriale
verranno unificate in un’unica municipalità, possono queste realtà, che
presentano problematiche simili ma, sotto certi aspetti, anche una conformazione
differente, essere legate da una comune prospettiva di sviluppo? "La nascita di un
nodo di interscambio che vedrà incrociare cinque realtà essenziali della
comunicazione sul ferro e che comporterà un transito giornaliero di 260.000
visitatori rispetto agli attuali 60.000, oltre a rappresentare un formidabile
attrattore di sviluppo, assegnerà una nuova centralità al territorio e favorirà,
secondo quanto delineato con il piano regolatore, l’insediamento di nuove
attività produttive verso la vicina area orientale tra le poche in città a
presentare ancora un numero elevato di spazi in cui edificare ed investire. In
tale scenario, e nell’ottica di un graduale decongestionamento del centro
cittadino, immagino anche un inevitabile trasferimento di uffici e servizi verso
la nostra municipalità". Un contesto
funzionale alla vocazione del Centro Direzionale. Non c’è dubbio,
resta inteso che molto dipenderà dalla realizzazione di opere importanti
programmate in questi anni e in grado di rendere sempre più accoglienti e
vivibili queste realtà. Penso al completamento del Centro Direzionale che doterà
un intero quartiere di nuove strutture e di opere a verde, al PRU di Poggioreale
ma anche al risanamento urbano e ambientale di tutta l’area di piazza Garibaldi.
Che iniziative si
possono intraprendere per favorire l’avvio di queste opere? Una su tutte, la creazione di un Osservatorio permanente, una cabina di regia con tutti gli attori istituzionali, economici e sociali della città, oltre a quelli delle realtà interessate, che sia in grado di monitorare lo stato di avanzamento dei procedimenti ma anche di mettere in rete i numerosi aspetti di pianificazione e gestione, pianificando nuove politiche di sviluppo per la Municipalità Centro Est. L’obiettivo comune è dare efficacia e rapidità alle azioni programmate e in itinere e decidere assieme il futuro del territorio. Un nuovo organismo nel quale un ruolo importante può svolgere anche il consorzio Ge.Se.Ce.Di. Come dicevo, in
ballo però ci sono anche interessi comuni, una vivibilità migliore arreca
infatti beneficio all’abitante quanto all’operatore. L’osservatorio potrebbe
dunque favorire anche una sinergia tra residenti, imprenditori e l’istituzione
municipalità per l’individuazione di interventi mirati in grado di superare in
tempi ragionevoli le disfunzioni di un comprensorio così vasto e assicurare
l’ordinario. Non si possono lasciare, com’è avvenuto nel caso dell’Holiday Inn
per via Aulisio, abitanti ed imprenditori isolati davanti a determinati
problemi. In tal senso le municipalità, che a differenza di oggi potranno
disporre di poteri reali, dovranno essere capaci di interloquire costantemente
con il territorio per intercettare i bisogni reali ". Il Centro
Direzionale tuttavia oggi appare isolato dal resto della città. Cosa crede possa
fare concretamente la futura Municipalità per rilanciare nell’immediato la
funzione del Centro ? In primo luogo valorizzare la sua vocazione di grande parco urbano. Oggi infatti il centro direzionale rappresenta per me, come per migliaia di abitanti di San Lorenzo e Vicaria, uno dei pochi spazi pedonali in cui poter passeggiare piacevolmente lontano dal traffico. Organizzare eventi consolidati e stabili in grado di incentivare la presenza di visitatori e rendere più attraente la frequentazione del centro. Infine una sfida: provare a spostare il cuore della movida napoletana nel Centro Direzionale. In una realtà povera di luoghi di aggregazione giovanile serale e notturna, potrebbe realmente contribuire a far uscire il centro dal suo isolamento. Parte della superficie del centro direzionale, tra l’altro, non è occupata da edifici residenziali e ciò consetirebbe di ovviare anche ai disagi lamentati dagli abitanti della zona di Chiaia. Non mi sorprenderei, quindi, se alcuni gestori dei locali notturni della zona cosiddetta bene investissero nel centro direzionale. Non sarebbe, quindi, in tal senso un’idea peregrina promuovere un’attenta e mirata attività di promozione e comunicazione. E’ anche a questo che penso quando parlo della nostra municipalità come il nuovo cuore pulsante della città".
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