La Voce del Quartiere
 


Grazie ALMA


Un anno fa, di questi tempi, intrapresi una strada che avrebbe cambiato totalmente il mio percorso formativo professionale. Cari lettori, io sono un cuoco che, dopo diversi anni di lavoro nella mia città (Napoli), ebbi l’opportunità di fare domanda di ammissione all’accademia di cucina italiana internazionale "ALMA".
 L’idea partì da mio nonno, mio consigliere più fidato, che, da sempre, mi ha seguito e consigliato nelle mie esperienze lavorative. Non avrei mai immaginato che questo percorso formativo avrebbe cambiato totalmente la mia idea di cucina e di italianità.
Infatti, una volta ammesso, ho conosciuto colleghi di tutta Italia coi quali mi confrontavo sulle ricette tipiche e tradizionali che ogni regione ha da offrire. Ho avuto la fortuna di avere docenti di grande prestigio come il prof. Gorgoni docente di Enologia, lo chef Silvio Salmoiraghi proprietario di un ristorante stellato in provincia di Milano, il prof. Sinigaglia grande docente di storia e cultura della cucina italiana e l’onore di avere come direttore Luciano Tona anima di questa scuola per poi finire al magnifico rettore Gualtiero Marchesi padre della cucina italiana.
 Sì, cari lettori, ho detto padre. Marchesi è sempre stato il futuro della gastronomia italiana capendo che noi per storia, cultura, tradizioni e prodotti tipici non abbiamo niente da invidiare alla cucina francese. Il nostro rettore ha sempre dato importanza alle materie prime in quanto un piatto buono e bello è un piatto semplice e nutrizionalmente equilibrato evitando cotture troppo lunghe o ricche di grassi ed evitando decorazioni pompose che oggi sono da ritenersi solo volgari.
Il 5 agosto ho conseguito il diploma dopo una settimana di esami pratici e teorici, la soddisfazione personale è tanta; devo un grande ringraziamento a questa scuola che mi ha permesso di aprire nuovi orizzonti in questa professione e di capire e approfondire tecniche di lavoro che pochi cuochi conoscono.
 Ringrazio anche la segreteria dell’ALMA che, gestita da Laura De Rosa, Costanza Verderi e Candida D’Elia, tutela e aiuta gli studenti durante tutto il percorso scolastico e di stage. In ultimo ringrazio con grande affetto e gratitudine il presidente Albino Ivardi Ganapini che ha sempre creduto ed investito nei giovani cuochi italiani. Oggi sono un cuoco di partita in un hotel, la cucina che si esegue è principalmente francese, la mia etica e professionalità mi impongono di cucinare ed eseguire una cucina che non apprezzo, fatta di lunghe cotture ricche di grassi e senza una logica nutrizionale.
 Un giorno spero che la cucina italiana sia inserita nella ristorazione alberghiera internazionale; forse è solo un sogno oppure solo un' illusione ma io sono un cuoco ALMA ambasciatore dell’italianità nel mondo.

Carlo Gubitosi

 

 26/08/2011