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DEMOCRAZIA E INFORMAZIONE

La nascita di un nuovo giornale, grande o piccola che sia la sua diffusione,
è la espressione più immediata di realizzazione di quel diritto fondamentale,
scritto nella nostra Costituzione e secondo il quale "tutti hanno diritto di
manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni
altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o
censure".
La stessa "convenzione per la salvaguardia dei diritti del- l'Uomo e delle
libertà fondamentali", che tanto merito ha avuto nella individuazione e tutela
di quelle che sono i diritti fondamentali e che da taluno è giustamente ritenuta
seconda solo alla Carta Costituzionale, accanto a quelli che sono i tradizionali
diritti fondamentali alla vita, alla libertà e sicurezza, al rispetto della vita
privata e familiare. del domicilio, della corrispondenza accanto al diritto di
coscienza. di religione. di riunione, di associazione. annovera, fra i diritti
fondamentali anche il diritto di ogni persona alla libertà di pensiero di
espressione.
"Di ogni persona", si badi bene, dunque diritto di tutti e non privilegio di
pochi, e se privilegio ha da essere, è privilegio della intera collettività
nazionale e soprannazionale; diritto fondamentale di ciascuno e come tutti i
diritti fondamentali, immediatamente e direttamente tutelabile a fronte di ogni
violazione, anche, e riporto le espressioni della Convenzione, anche "quando la
violazione fosse stata commessa da persone che agiscono nell'esercizio di
funzioni ufficiali".
La libertà di manifestazione del proprio pensiero è diritto che la società
postula per la effettiva tutela di vecchi e nuovi diritti fondamentali, per la
salvaguardia di libertà civili e politiche, per la difesa del cittadino e della
intera comunità civile da fenomeni di devianza. di criminalità comune, di
arroganza e di prevaricazione del potere; non a caso in ogni regime totalitario
fra i primi diritti ad essere soppressi è proprio quello di manifestare il
proprio pensiero, come non a caso in una società di democrazia come la nostra,
anche la denigrazione, la critica e le critiche che si svolgono intorno alla
libertà di manifestazione del pensiero, mai hanno posto in discussione la
esistenza di tale diritto di ogni uomo quale singolo e quale membro della
collettività.
Tutti perciò dobbiamo sentirci orgogliosi allorquando registriamo, come oggi con
la nascita di questo nuovo giornale, che quel diritto fondamentale alla libertà
di manifestazione del pensiero non è un diritto debole di fronte agli altri, ma
diritto insostituibile per la democrazia e la affermazione di tutti gli altri
diritti fondamentali di libertà.
30 Luglio2001
Antonio Panico
Magistrato
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Registrato presso il Tribunale di Napoli al
n. 5233 del 23 Luglio 2001
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