La Voce del Quartiere

IDENTITA’
di
Luigi Antonio Gambuti

La fede nelle proprie convinzioni e la certezza di futuro che questa comporta fanno da sfondo allo sforzo dell’ uomo nel divenire della storia.

Uno sforzo costante, sollecitato dalla turbolenza e dalle insidie dei mutamenti culturali, declinati in senso antropologico, uno sforzo esercitato per restare fedeli al proprio statuto di persona, cittadino, societas.

E qui nasce la nuova domanda: che dovrà fare quest’uomo, oggi, per preservare se stesso, nella autenticità da tutti reclamata, nella originalità delle performances e nella libertà di esercizio nelle scelte importanti della vita?

La risposta può sembrare ovvia.

Alla specificità delle dimensioni etico-sociali della persona dovranno automaticamente corrispondere, in una logica speculare, le autenticità e originalità delle manifestazioni nei diversi campi dell’ agire dell’ uomo.

Nella famiglia, nella società, nell’ agire della politica come tracciato per perseguire obiettivi compatibili con le esigenze individuali e collimanti, se non del tutto con i principi sui quali poggiano le convinzioni che determinano uno status, che non si affievolisca l’ esercizio dei diritti dei quali si è titolari e non si perda di vista l’ interesse supremo della comunità, unico, a nostro avviso ,a raccordare, se non a giustificare , i cedimenti e le rese comuni ai propri punti di vista.

E’ questa l’ aspettativa della gente comune.

Ci si avvicina a delicati momenti elettorali. La gente vuole sapere bene con chi ha e avrà a che fare, con quali prospettive potrà affrontare il futuro, con quali garanzie di legittimità il consenso che darà sarà esercitato nel governo delle comunità.

Si palesa, quindi, la necessità di presentarsi con un’ identità ben contornata agli elettori, di parlare parole chiare e forti, di esprimere visibilità e praticare il coraggio delle proposte, esse stesse chiare , semplici, fattibili.

E’ possibile, oggi, avere queste pretese?