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recensione
Tullio Iannotti:
Ste’ parole ‘ e porta ‘ o viento .
di
Luigi Antonio Gambuti
Bella, straordinariamente utile, la recente opera data alle
stampe da Tullio Iannotti, scrittore e saggista sannita, che per la sua
cittadina , Solopaca, sta spendendo le sue migliori qualità di storico,
ricercatore e raffinato ermeneuta delle tradizioni linguistiche locali.
Il libro che, già dal suo titolo, presenta la visione della vita dello studioso
sannita, si presenta ben fatto, di agile e fresca lettura, una lettura che
"incorda" chi ci si avventura e lo riporta a riassaporare sapori e profumi di un
tempo ormai passato.
Nessuna nostalgia – anche se la nostalgia per chi scrive rappresenta uno dei
sentimenti più teneri e profondi- nessun rimpianto per le cose passate vengono
fuori dal testo di Tullio Iannotti.
Con l’ occhio dell’ osservatore acuto e con l’ animo di chi nella vita ha
vissuto una molteplicità di esperienze di altissimo spessore politico-culturale,
Tullio Iannotti traccia una minuziosa analisi dei detti e degli aforismi
solopachesi, con una competenza glottologica inusuale per uno studioso del
diritto e un onesto interprete della politica, di quella con la "p" maiuscola.
"…Ste’ parole ‘e porta ‘o viento", con la graziosa copertina disegnata da Tullio
Iannotti jr ( ah! la gioia dei nipoti!) , forte delle sue 280 pagine, è un libro
che non dovrebbe mancare fra le mani dei solopachesi, quelli veraci, che ancora
provano un nodo di commozione quando si avvicinano al paese, così come capita
quando si ritrova una persona cara, che sai che c’è e che non ti lascia mai.
Riportiamo la dedica che l’ autore scrive nel presentare il libro che, meglio di
qualsiasi altro cenno , dà il senso di quanto si vuole comunicare.
A tutti - dopo essersi rivolto a quelli " che partirono e a quelli che
restarono " scrive l’ autore - dedico questo scrigno di parole, perle
preziose di un idioma antico. Con la speranza che se ne conservino gli sprazzi
luminosi di civiltà e di cultura, di saggezza e di tradizioni, e che non se ne
disperdano gli echi lontani di suoni amici, di voci familiari, di accenti che,
attraverso il tumulto dei secoli, sono nel nostro cuore di solopachesi, prima
ancora che nella nostra mente.
Grafica Nuova Impronta, Cusano Mutri (BN), luglio 2005; pagg.
280, € 20.00.
5 settembre 2005
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