La Voce del Quartiere

Prestigioso riconoscimento
al nostro Direttore

 

Con una solenne e suggestiva cerimonia il Comune di San Giorgio La Molara, provincia di Benevento, ha tributato un prestigioso riconoscimento al nostro Direttore. In occasione della presentazione del suo recente lavoro
" Vaco a la terra" edito da Realtà Sannita , l’ Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Avv. Luigi Antonio Vella, ha conferito al Nostro la cittadinanza onoraria. Auguri.
 

Ma come è San Giorgio La Molara ameno e fresco paese fortorino , a 36 km da Benevento e a 700 mt di altitudine?

Riportiamo il "ritratto" che ne ha fatto il direttore Gambuti, tratto dal libro sopra citato.

Vale la pena, comunque, di farvi una visita.

Ci ritornerete.

La redazione

 

Eccolo Eccolo.

Lo vedi appollaiato lassù, straordinario, sospeso sulla cima spezzata di un roccione di tufo, un buffone tra i terrapieni argillosi.

Svetta grigio nella nuvolaglia che dalle valli si inerpica nelle gole e sui tornanti, e porta a monte il profumo del fiume.

A tratti, la paura ti prende nel vorticare per i nibelungici costoni, per le erte stradine, per le improvvise vacanze di appigli, sui vuoti incolmabili. Oh! lo stordimento ineguale da questo piccolo tetto del mondo, ove domini paesi, sparsi laggiù come greggi al piano, bianche di lana marzaiola.

Scendi vicoli stretti, incroci varchi e portali, straripi in siti antichi ove leggi gli stenti di secoli, e senti ancora il senso acre del fumo di focolare spento dalla fuga.

Case vive una volta. Nel ricordo e nell’ immaginazione, oggi, quelle esistenze serene fatte di racconti, di favole e orchi sui ciocchi festosi e sull’ attesa dell’uomo, calloso, col sapore di pecora addosso.

Case basse che la neve ostruisce, che il gelo incatena l’un l’altra e mantiene. Vuoti silenti, valli sonore di campanacci consunti e suoni di trattori sui pianori d’alta quota;cieli profondi, stupendamente lisciati di rosa e di fuoco nel nascere o nel morire del giorno.

Oh! Bianchi, lattosi meriggi invernali, ove cadi e ti muovi in ancestrali luci placentari, ove a malapena ti vedi e ti senti, irreale. E poi l’ esplosione del verde, dopo il marrone dei monti, lo scoppio dei fiori e l’ argenteo spumare del fiume.

San Giorgio è questo tutto, ed è malinconia e gioia messe assieme.

 

  Nella foto il Sindaco
 Avv. Vella con il nostro Direttore.