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CHIUSI PER FERIE
di
Luigi Antonio Gambuti
Meno male che si chiude. Chiudono tutti, chiude la
politica. E questo fa piacere alla gente normale, la gente che vive le
piccole cose quotidiane che nell'assieme fanno la storia generale (gli
annalisti francesi qualcosa ce l'hanno pure insegnata) e che vuole stare
tranquilla, stanca e preoccupata com'è di sentire proclami e minacce,
adesioni di qua e di là e prese di distanza, inciuci e trasversalismi,
allargamenti e ridimensionamenti, dichiarazioni solenni(!) di dimissioni
irrevocabili e irrinunciabili autosospensioni.
Fa piacere e fa bene alla salute, perciò, staccare la spina dalla politica
di quest'Italia e di questa Città che ne è l' emblema più
significativo per certe esponenze negative, per non dover quotidianamnete
sopportare gli umori di lorsignori, e per le per noi angoscianti manovre
di potere, che tra una festa e l'altra , fra una sagra e una sfilata, non
mancano di farsi male pur di stare sotto i riflettori e far vedere che
contano e che senza di loro niente e nessuno potrà mai fare qualcosa.
Si fanno e ci fanno male per la sensazione di instabilità che ci
provocano, destabilizzando le poche residue certezze che ci restano e che
ci aiutano a sperare in un futuro migliore del recente passato e di questo
strano presente,là dove tutto snoda sul filo del rasoio del fallimento e
della precarizzazione.
E dire che di cose buone pure ne hanno fatte e ne stanno facendo,
sminuendone la portata con prese di posizione inutili e incoerenti,
inutili perchè tanto poi si allineano al gruppo, ed incoerenti perchè
tradiscono lo spirito "unitario" della coalizione. Scrivemmo già che la
pausa estiva non poteva che fare bene alla politica. Fummo premonitori di
questa necessità che per fortuna il calendario impone.
A testa meno calda e con gli umori meno violentemente condizionati dalla
calura si potrà sperare in un autunno politico amministrativo più
sereno e responsabile, più mirato a costruire insieme che a distruggere da
soli, più vocato al bene comune che non alla visibilità di partiti e
partitini.Il fresco che verrà ridimensionerà le vampate di questo scorcio
d'estate,e, certamente, indurrà qualcuno a rivedere alcuni atteggiamenti e
a ripensare alcune decisioni.
Se così non dovesse essere, ci ritroveremmo in un pantano insidioso dove
il caimano ìn attesa farà strage di certi personaggi(poco importa!) e
devasterà ancor più ( e questo importa molto) questo straordinario paese
fatto di persone , di uomini e donne normali, che normalmente vogliono
vivere la loro normale quotidianità.
Buon ferragosto a tutti.
3 / 8 / 2006
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